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Sacro cuore di gesù
corazon_bahrat_01SACRO CUORE DI GESÙ VISITA E DÀ SPERANZA

Cari fratelli nello spirito.
Vogliamo farvi partecipi di una profonda esperienza da cui siamo stati colpiti nell’animo il giorno 11 di Giugno 2010.
All’ora di pranzo, eravamo a tavola papà, mamma e io. Dopo un primo, la mamma si accingeva a mettere la padella sul fuoco per cucinare un secondo, quando stava versando l’olio sulla padella, si è girata per un istante e successivamente quando l’ha riguardata, l’olio aveva preso la forma di un cuore. Lei ci avvisa e andiamo subito a guardare, io prendo il cellulare e scatto una foto. 
Mentre pranzavamo abbiamo commentato molto, poteva essere un segno di qualche nostro caro passato a miglior vita, ma non era così.
Finito di mangiare, la mamma va a vedere per curiosità che giorno era sul calendario, sicuramente non era una coincidenza, quel giorno risultava come “SACRO CUORE DÌ GESU’”.
corazon_bahratTutti e tre, eravamo sconvolti…! Il SIGNORE ci aveva fatto una visita nel modo più umile, ma profondo.
Ringraziamo sempre il nostro SIGNORE, perché ci fa capire che nell’umiltà e nella purezza di cuore LUI è sempre presente.
Signore ti ringraziamo per tutto quello che ci dai, ogni giorno, perché molti, moltissimi non hanno nulla…!
In tutti i calendari risultava SACRO CUORE DI GESU’  


Cenni storici e considerazioni
La devozione al SACRO CUORE DÌ GESU’è già stata praticata nell’antichità cristiana e nel medioevo, l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore.
Si diffuse particolarmente nel XVII secolo ad opera di  S.Giovanni Eudes e soprattutto di S.Margherita Maria Alacoque.
Ella era dotata di doni mistici ed ebbe particolare importanza la sua prima visione che avvenne il 27 Dicembre del 1673 festa di S.Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “Tutta investita della Divina Presenza”; la invitò a prendere il posto che S.Giovanni aveva occupato durante l’ultima cena e le disse: “Il mio Divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le espanda. Io ti ho scelto per adempiere a questo grande disegno affinché tutto sia fatto da me”.
Le visioni furono quattro, le più importanti, di cui l’ultima ebbe luogo il 16 Giugno 1675 (questo giorno e il mese coincidono con la dipartita di mio nonno Carmelo).
Margherita Maria Alacoque fu proclamata Santa il 13 Maggio del 1920 (il giorno e il mese che ci ricordano la prima apparizione della Madonna di Fatima).
Questa devozione è importante perché deve trasportare all’adorazione del cuore Divino, fonte e focolaio di tutti i sentimenti che Dio ci ha testimoniati e di tutti i favori che ci ha concessi.
L’amore appassionato di Gesù per gli uomini richiede a questi ultimi una risposta d’innanzi al suo cuore che si è consumato per loro.
Sono molti i quadri e le stampe raffiguranti il Sacro cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto che lo indica agli uomini affinché questo culto esca e penetri nella vita sociale dei popoli.
La principale congregazione al Sacro Cuore fu fondata nel 1800 da Maddalena Sofia Barat (IMPRESSIONANTE).
La settimana successiva alla celebrazione del Sacro Cuore cade la ricorrenza dedicata al Cuore Immacolato di Maria che ci ricorda il segno di comune devozione entrambi inscindibili per il grande amore donato all’umanità.
In un papiro egiziano di circa 4000 anni fa uno sconosciuto poeta scrisse: “Cerco un cuore su cui appoggiare la mia testa e non lo trovo, non ci sono più amici”, lo sconosciuto era triste per tutto ciò, ma noi siamo più fortunati, perché siamo posseduti da questo cuore e da questo amico, al pari di S.Giovanni Evangelista che poggiò fisicamente il suo capo sul petto e cuore di Gesù.
Possiamo avere piena fiducia di un simile amico, egli vivendo in perfetta intimità col padre, sa e può rivelarci tutto ciò che serve per il nostro bene.


Bahrat Bongiovanni

Floridia-Siracusa (Italia)
2 luglio 2010

Altre analogie sull’esperienza del SACRO CUORE di GESU’

La presenza dell’olio, quindi dell’ulivo, è stata sempre presente nell’iniziazione spirituale
dell’uomo e sul simbolismo messianico. Basti pensare al CAP XI  dell’apocalisse “I due olivi.”I due testimoni provenienti dal Padre.
L’olio non dimenticherà di essere stato per tanti secoli fonte di luce,anzi,anche oggi nella liturgia indiana,che non usa il bacio come gesto sacro,l’olio si fa come portatore di una realtà ineffabile.
Le due mani oranti del celebrante si raccoglieranno attorno alla luce dell’olio e, dopo averne raccolto il calore e il profumo,si porteranno alla fronte per indicare l’illuminazione della mente e del cuore.
Anche le foglie e rami d’olivo fanno storia e memoria del contraddittorio comportamento degli uomini,quando ricordano GESU’- CRISTO che entra in Gerusalemme fra il loro stormire,acclamato da quegli stessi uomini che poi lo consegneranno alla passione, al supremo sacrificio per tutti noi, sulla Croce.
L’olio è sempre presente nella parabole del MAESTRO, quando allude alle vergini sagge e stolte.
Queste ultime, perdendo l’olio hanno perduto lo sposo…..!!!!!
ATTENTI…!!!..ATTENTI…!!! DI’A TE STESSO CHI VUOI  ESSERE…..!!!

Filippo Bongiovanni  
Floridia-Siracusa (Italia), 5 Luglio 2010
 

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