Mario sta conversando con alcune donne quando all’improvviso cade al suolo in ginocchio. Il suo sguardo si perde nel vuoto, le labbra iniziano a tremare, la bocca si schiude, sulla sua lingua appare un’ostia. Un brivido pervade la schiena dei presenti. La gente intorno a lui si impietrisce, qualcuno urla, sua mamma, Carmela Balestra, gli si inginocchia affianco. Lo sostiene con la preghiera, lo sorregge. Sa cosa gli sta succedendo, lei non è spaventata. “E’ Gesù che mi ha dato l’eucarestia, era vestito di azzurro”, spiega il giovane due minuti dopo, quando rinsavisce. L’apparizione questa volta c’è stata solo per pochi eletti. La massa di fedeli che fino a poco prima aveva pregato insieme a lui, era andata via. Un vero e proprio segnale, per chi ha voluto intenderlo in questo modo. Un messaggio. La prova tangibile che Mario D’Ignazio forse non sta raccontando frottole, l’ostia l’hanno vista proprio tutti. Era bianca, secca, è comparsa all’improvviso sulla sua lingua. Si è materializzata sotto gli occhi di tutti. Qualcuno sosteneva di averla vista scendere dal cielo.
Chi a questo genere di miracolo ha già assistito, ieri non è rimasto per niente stupito. Si è solo emozionato e ha pregato intensamente. l’incontro con la Madonna c’è stato, ognuno lo ha sentito dentro di sé. Il pomeriggio di ieri in contrada Santa Teresa è iniziato come tutti i venerdì da otto mesi a questa parte. Da quando cioè Mario D’Ignazio, 26enne di Brindisi, vede la Beata Vergine Maria. Era il cinque agosto, giorno in cui si celebra la festa della Madonna della Neve. L’appuntamento si è rinnovato settimanalmente, Maria ha sempre lasciato un messaggio. Anche ieri è stato così. Recita del Rosario, momento dell’apparizione e preghiera. Da qualche settimana, però, il fenomeno è diventato di dominio pubblico, complice la stampa e la televisione. I fedeli sono aumentati a dismisura. Ieri l’albero sotto cui Mario ha le apparizioni era attorniato da una folla più che numerosa. Gente di tutte le età, uomini e donne. Malati e invalidi. Tutti con la coroncina del Santo Rosario in mano. Tutti emozionati e con gli occhi lucidi, uniti da una fede insormontabile, pronti all’incontro con la Maria. Venerdì scorso la Madonna ha chiesto ai suoi fedeli di procurarsi dei ceri “Desidero che il prossimo venerdì portiate delle candele che io stessa benedirò e pregherete con esse per l’intero mese di maggio a me dedicato. La luce dei ceri vi ricorderà il dono della fede e allontanerà da voi ogni dubbio e oscurità”, così è stato fatto. Quanti ieri si sono recati in pellegrinaggio presso la casa in campagna della famiglia D’Ignazio, avevano in mano ceri e candele. Ha avuto inizio la veglia, le preghiere sono state recitate all’unisono. Poi Mario è caduto nel sonno, è svenuto. Mentre il suo corpo era disteso per terra, inerme, la Madonna gli stava parlando. I presenti tremavano, intorno a loro è caduto il silenzio. La preghiera è diventata più intensa. Tutti avevano un nodo alla gola. Nell’aria c’era qualcosa di strano. Lo avvertivano tutti. Il 26enne poi ha ripreso conoscenza dopo pochissimi minuti. Ha afferrato carta e penna e ha scritto il messaggio che la Vergine gli ha riferito poco prima. La sua mano scorreva veloce sul taccuino. Ha scritto di getto, senza fermarsi un attimo. Una musica dalle dolci melodie accompagnava i suoi gesti. Poi ci sono stati i saluti finali, gli abbracci, il rinnovo dell’appuntamento per venerdì prossimo.
03 Maggio 2010
Messaggio della Vergine del 30 aprile 2010
La madre di Dio giunge dopo l’esplosione di luce bianchissima, vestiva un lungo abito rosa e sul capo un velo azzurro e dodici stelle intorno, scintillanti come la luce del sole. Dopo essersi fatto il segno di croce ha detto con tanto amore:
“Sia lodato il nome santissimo di mio figlio Santissimo di mio figlio Gesù Cristo. Salve figli miei, oggi desidero esortarvi tutti alla preghiera e che la preghiera sia davvero il frutto della vostra coerente conversione. La preghiera figli miei vi dona la pace, la gioia, la vita in Dio. Cari figli Dio mi invia a voi affinché possiate pentirvi dei vostri peccati e donarvi a lui. Il Signore della vita ci aspetta nella sua casa,ai piedi del Santo Tabernacolo. Il Tabernacolo deve essere la vostra forza e la vostra protezione. Gesù è eucaristia e la vera vita. Adorate e riparate la Santa Eucaristia e dinnanzi ad essa sentirete e gusterete la sua presenza viva. Figli miei quanto ancora dovrò apparire sulla terra affinché comprendiate che Dio è il vero Salvatore. Voi avete bisogno del mio materno aiuto perché soli non potete giungere a Cristo. Io intercederò per tutti voi e vi presenterò a colui che è eterno.
Cari figli oggi benedico tutti voi ai piedi del mio ulivo di pace e di benedizione. Io vi custodirò nel mio cuore immacolato e come dentro uno scrigno il male non potrà mai nuocervi.
Figli miei aprite i cuori alla mia venuta salvifica poiché io vi condurrò a Cristo un unigenito del Padre. Offritevi a Dio anche nelle umiliazioni più dure e vedrete che ogni difficoltà sarà superata nella fede, nella speranza e nella carità.
Figlioli è la mamma delle mamme che vi dice : riconciliatevi con mio figlio.
Figli Lui vi colmerà della sua grazia e lo spirito vi trasformerà in nuove creature. Ora desidero benedire i ceri posti sotto il mio ulivo e colmarli della mia pace materna: nel nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Pregate, amate e riparate.
Cari figli io vi offro un’opportunità, non rifiutatela e non insultate ciò che vado compiendo in questo luogo Santo e benedetto dalla Santissima Trinità. Qui io dimoro a consolazione dei miei figli bisognosi di conforto e di consolazione.
Figlioli ascoltatemi ed io esaudirò le vostre suppliche. Vi amo e vi benedico tutti, in modo speciale i sofferenti nel corpo e nello spirito. A presto piccolo mio”.
La Signora si allontana nella sua luce purissima e mi invita a fare tre piccoli segni di croce sulla fronte come segno di appartenenza a Cristo. Poi tutto scompare all’improvviso come una luce che si spegne.
Sia Lodato Gesù Cristo.