DAL CIELO ALLA TERRATURISMO SESSUALE
ALCUNI ANNI OR SONO DEL TEMPO UMANO, UNO SCIENZIATO LATINOAMERICANO INCONTRÒ, NELLA CATENA MONTUOSA DELLE ANDE ARGENTINE, DEI NOBILI ED EVOLUTI ESSERI. LO SCIENZIATO CHIESE LORO SE POTEVANO AIUTARLO A ELABORARE LA MEDICINA PER SCONFIGGERE IL VIRUS DEL COLERA. LA RISPOSTA DA PARTE DEI NOBILI ESSERI DI LUCE FU CORDIALE E SOPRATTUTTO POSITIVA.
LO SCIENZIATO ARGENTINO, DURANTE UNO DEI COLLOQUI CON LORO, UN GIORNO DOMANDÒ: “CARI AMICI È GIUSTO, SECONDO VOI, CHE IL VIRUS DEL COLERA LO ELIMINIAMO DALLA FACCIA DELLA TERRA”?
GLI ESSERI EVOLUTI RISPOSERO: “CARO PROFESSORE, SI CERTO, È GIUSTO ELIMINARE IL VIRUS DEL COLERA. A TAL PROPOSITO, DESIDERIAMO PORLE QUESTA DOMANDA: PROFESSORE, SECONDO LEI, È GIUSTO CHE IL VIRUS UOMO VENGA ELIMINATO OPPURE RISPARMIATO? È GIUSTO CHE L'UOMO CONTINUI A MIETERE VITTIME INNOCENTI DIVORANDO I FANCIULLI E LE RISORSE DELLA TERRA?”.
IL PROFESSORE PIANSE AMARAMENTE. AVEVA CAPITO.
GLI ESSERI NOBILI, SIAMO NOI, ESSERI DI LUCE. I VIRUS SIETE VOI, UOMINI.
I PURI E I GIUSTI SONO I FANCIULLI E ALCUNI ADULTI CHE SARANNO RISPARMIATI ED ESENTATI DALL'IRA SANTA DI DIO, LA QUALE SARÀ L'ANTIDOTO CHE STERMINERÀ IL VIRUS UOMO E SALVERÀ L'ENZIMA UOMO CHE HA REALIZZATO IL TRIPODE DEI VALORI DELLA GIUSTIZIA, DELLA PACE E DELL'AMORE, SUL QUALE POGGIA LA VERA NATURA UMANA-SPIRITUALE NON INFETTATA DAL VIRUS DELLA DEGENERAZIONE E DELL'ODIO.
PACE!
SETUN SHENAR E I FRATELLI DELLA LUCE SALUTANO
Las Parejas-Santa Fé (Argentina)
6 luglio 2010. Ore 23:22
Giorgio Bongiovanni
Stigmatizzato
PREDATORI A CACCIA DI BAMBINI
RECORD DEL TURISMO SESSUALE ALL’ITALIA: 80MILA MASCHI, UN TERZO PEDOFILI
di Marco Politi
Estate. Parte la caccia dei predatori sessuali. La vacanza come grande occasione per abusare di bambine e bambini. Anche i Mondiali di Johannesburg sono terreno di manovra di questo ignobile sport. Da mesi gli organismi internazionali di protezione dei minori e le autorità locali hanno lanciato una campagna per tutelare i ragazzi a rischio.
Si chiamano Travelling Sex Offenders i predatori con il biglietto aereo. L’Italia detiene un triste record. Primi in Europa sono gli 80 mila maschi italiani. “Ai primi posti in Kenya, Brasile, Thailandia, Cuba, Santo Domingo – spiega Marco Scarpati, presidente dell’Ecpat Italia – e quasi un terzo sono pedofili. Una ricerca dell’Università di Parma rivela che dopo i pedofili quaranta-cinquantenni è spuntata una fascia di giovani neanche trentenni, di tutti i ceti, sposati e non sposati, non più esclusivamente di reddito medio-alto, più dell’80 per cento eterosessuali”.
Per il Brasile e la Thailandia, in certe stagioni, partono charter a pieno ritmo. L’Unicef, l’organizzazione Onu per l’infanzia, denuncia che ogni anno un milione e mezzo di bambini finiscono nel giro della prostituzione. Ecpat sta per “End Child Prostitution, Pornography and Trafficking” e Scarpati, professore di Tutela internazionale dei diritti del minore all’Università Bicocca di Milano, descrive ciò che spinge il pedofilo al turismo sessuale: “Il senso di impunità, la convinzione di stare in un luogo sicuro, l’ideologia del compro-pago-mi diverto”. La sensazione di onnipotenza rende voraci. “In due settimane il predatore è capace di avere rapporti con venti partner diversi”. La mappa degli sfruttati è estesa. In Thailandia sono in vendita 300.000 bambini, nelle Filippine 200.000, nel sud della Cina 600.000, in India quasi altrettanti, 370.000 nel Messico. Una vergine impubere, in Cambogia, si affitta per 150 dollari: il trafficante, per portarsela via, può pagare circa 14.000 dollari per poi rivenderla in un bordello giapponese a 80.000 dollari. Il business della tratta (dove gli sfruttati sono all’ottanta per cento bambini) rende alle gang criminali profitti per 32 miliardi di dollari l’anno. Internet ha infranto i tabù, soggiunge Scarpati. La frequenza dei siti pedofili trasmette l’impressione che “lo fanno tutti”. Sui siti a luce rossa c’è un meccanismo di trascinamento verso la pedofilia. Chi clicca su un porno qualsiasi, dopo due-tre schermate viene bombardato da video su minori. E le proposte diventano sempre peggiori. Il viaggio programmato evidenzia l’approccio lucido del pedofilo. “Le dinamiche dell’abusatore – sottolinea Emanuele Jannini, docente di Sessuologia a L’Aquila – sono studiate a tavolino, non nascono da impulsi né si manifestano in comportamenti abnormi. Al contrario. Dal padre di famiglia al parroco, dall’operatore di centri sportivi al guardiano di camping, il pedofilo è perfettamente integrato nella società. È il marito normale, non ha l’aspetto dell’orco. E perciò è invisibile”. Alla radice il fenomeno, trasversale nella società, non ha niente a che fare con il piacere del rapporto sessuale. Alcuni criminologi sostengono che l’abusatore “si masturba attraverso il corpo del bambino”. Nei paradisi di vacanza del Terzo Mondo (ma anche nell’Est europeo) il pedofilo trova “merce” a prezzi stracciati. Yasmine Abo-Loha, che per l’Ecpat ha girato molto, racconta quante volte siano le famiglie ad avviare alla prostituzione i bambini: “La fame, l’estrema povertà spinge i genitori a vendere i figli. Altre volte sono presi da trafficanti con l’inganno: la promessa di farli studiare o di mandarli a lavorare presso famiglie benestanti”. Le conseguenze sono drammatiche. “Il bimbo è ferito per sempre, si sente in colpa, ha un crollo di fiducia, avrà sempre problemi di socializzazione e difficoltà nei rapporti d’amore”. Uscire dal giro di prostituzione diventa difficilissimo. “Quasi sempre le vittime devono estinguere il debito dei familiari nei confronti dei trafficanti. Altre volte non sanno come sopravvivere. Oppure scappano dai centri di recupero, pensando che la vita di prima fosse meno noiosa”.
Due leggi, una del 1998 sulle “Nuove forme di schiavitù” e una del 2006 sullo “Sfruttamento sessuale”, forniscono un primo strumento per catturare i predatori anche all’estero. Ma i pedofili condannati sono rarissimi. Servirebbe uno spazio giuridico europeo con procedure semplificate oltrefrontiera. L’altro tipo di viaggi, quello meno appariscente, si svolge nelle case italiane. Sui computer. È la nuova frontiera degli adescamenti. Ragazzi che (con i genitori ignari nella stanza accanto) vendono performance erotiche sulla webcam in cambio di una ricarica di telefonino o di figurine del Pokemon. O su Facebook dove vengono iniziati con il pretesto dell’autocoscienza su problemi sessuali e trasformati in appuntamenti. La produzione di siti è incessante. Don Fortunato Di Noto, prete siciliano che da vent’anni fa monitoraggio, afferma di aver scoperto in un solo giorno 600 nuovi siti pedofili: “Dal 2003 al 2009 la mia associazione Meter ne ha denunciati 57 mila alla Polizia postale. Materiale indicibile, torture, catene, anche donne con neonati”. C’è una sorpresa per chi esplora il mondo di “insospettabili della porta accanto”: molti predatori non hanno l’aria braccata. Si muovono da freddi professionisti, occupano ruoli sociali rilevanti oppure pianificano un lavoro per stare accanto ai minori… magari nel reparto giocattoli di un grande magazzino. “Sono soggetti – dice Massimiliano Frassi, master in Criminologia in Inghilterra e presidente dell’associazione Prometeus – che si sentono sempre più protetti e intoccabili. Ci sono reti di solidarietà invisibili, studi legali specializzati nel difendere gli abusatori, associazioni che proclamano di combattere le false accuse e gettano il discredito su chi fa le denunce”.
Neanche Frassi, però, avrebbe immaginato che poche settimane fa (nell’ambito del disegno di legge sulle intercettazioni) gli alfieri del centrodestra Quagliariello e Gasparri potessero presentare un emendamento per cancellare l’arresto in flagranza per chi compie “reati sessuali di lieve entità”. “Un macigno che impedirà il processo per direttissima dei pedofili”, reagì Anna Finocchiaro del Pd. Proteste di massa hanno sepolto l’emendamento. Per ora.
IL FATTO QUOTIDIANO 4 LUGLIO 2010