|

HO SCRITTO IL 10 MARZO DEL 2009.
I SEGNI DEL CIELO CHE ACCOMPAGNANO IL NOSTRO CAMMINO
UN FRATELLO AMATISSIMO DEGLI ANTICHI GIORNI È STATO STRUMENTO DI UN REGALO DEL CIELO. SONO STATO IN SICILIA IN QUESTI GIORNI, A PALERMO E A CATANIA (NICOLOSI-ETNA). ACCOMPAGNATO DA MIO FIGLIO GIOVANNI, DA SONIA ALEA E DA ALTRI MERAVIGLIOSI FRATELLI E SORELLE. A PALERMO ABBIAMO SVOLTO UN’IMPORTANTE MISSIONE DELLA QUALE ABBIAMO GIÀ PARLATO (Vedi www.antimafiaduemila.com). A NICOLOSI CI SIAMO RIUNITI CON I NOSTRI FRATELLI SPIRITUALI PROVENIENTI DA TUTTA LA SICILIA PER ORGANIZZARE LE MIE FUTURE PROSSIME VISITE IN QUESTA TERRA BENEDETTA E SOFFERENTE, PER ESPLETARE L’OPERA CELESTE CHE IL CIELO MI HA AFFIDATO. DURANTE QUESTO INCONTRO DOVE L’ARMONIA, L’AMORE, IL DESIDERIO DI CONOSCENZA E LA DEVOZIONE A CRISTO ERANO PRESENTI IN MEZZO A NOI, UN FRATELLO DEGLI ANTICHI GIORNI, SALVO BRIGA, CHIEDE LA PAROLA E INTERVIENE: “Giorgio e Fratelli sono qui per farvi un Regalo. Ho aspettato questo incontro per poterlo consegnare personalmente a Giorgio… ” IL 23 FEBBRAIO DEL 2009 SALVO SI RECA ALLE PENDICI DELL’ETNA ESATTAMENTE NEL LUOGO DOVE IL MIO PADRE SPIRITUALE EUGENIO SIRAGUSA HA INCONTRATO DECINE DI VOLTE GLI ESSERI DI LUCE: MONTE SONA, UN CRATERE SPENTO DEL VULCANO ETNA A QUOTA 1400 METRI. QUESTO LUOGO SIN DALLA MIA INFANZIA È STATO PER ME, PER SALVO BRIGA E TANTI ALTRI UNA MONTAGNA SACRA COME IL MONTE SINAI.
ALLE 11:20 DEL 23 FEBBRAIO DI QUEST’ANNO SALVO BRIGA SENTE FORTE, DENTRO IL SUO PLESSO SOLARE, DI RECARSI A MONTE SONA, SENTE CHE I FRATELLI DEL CIELO DARANNO UN SEGNO PER IL SUO FRATELLO GIORGIO E PER TUTTI NOI. ECCO STAGLIARSI A DISTANZA UN’ASTRONAVE DI LUCE, MERAVIGLIOSA, CHIARA. SONO LORO, I FRATELLI DEL CIELO, GLI ANGELI IN ASTRONAVE COME AMA CHIAMARLI SALVO E TANTI ALTRI COME LUI E COME NOI. LE IMMAGINI ADESSO SONO DI FRONTE A VOI. UNA SEQUENZA DI UNA BELLISSIMA FOTOGRAFIA DELL’ASTRONAVE CHE MANIFESTA IL SUO ALONE DI LUCE ALLUNGATO. QUESTO È UN SEGNO CHIARO DI GRANDE CONSOLAZIONE PER NOI. UNA DELICATISSIMA E DETERMINATA PRESENZA DELLE POTENZE CELESTI CHE AVALLANO LA NOSTRA OPERA. GRAZIE A SALVO BRIGA, UN FRATELLO DEGLI ANTICHI GIORNI IL QUALE PROSEGUE DA ANNI IL SUO CAMMINO SPIRITUALE NELLA MERAVIGLIOSA MISSIONE DEGLI ANGELI IN ASTRONAVE. UN FRATELLO MIO AMATISSIMO CHE DISINTERESSATAMENTE E CON AMORE È STATO STRUMENTO DEL CIELO PER DARMI UN SEGNO CHIARO ED INEQUIVOCABILE. GRAZIE FRATELLI COSMICI! GRAZIE!
Giorgio Bongiovanni Stigmatizzato S. Elpidio a Mare (Italia) 10 marzo 2009




TERRA DI SICILIA, UN NUOVO TEMPO
Chiusi nella hall dell’albergo che qui a Palermo è diventato una specie di distaccamento della nostra redazione Antimafia osservo Giorgio concentrato nella lettura. Quante volte, penso tra me e me, ho visto quest’uomo raccogliere le sue forze stremate da anni e anni di battaglie e prepararsi per un nuovo tempo della sua missione. I capelli ormai brizzolati e lunghi, il volto spesso pallido per la stanchezza ma i nervi sempre tesi, quel corpo piagato sempre dinamico, lo spirito sempre vigile e sull’attenti. Giorgio, rifletto, è ancora solo nella consapevolezza della guerra che stiamo per affrontare, nessuno di noi lo è completamente, nonostante l’impegno o l’intuizione. Qui in Sicilia deve ricominciare da capo, un’altra volta. Deve ricostituire i gruppi, spiegare e tramandare un metodo, delineare gli obiettivi, trasmettere gli insegnamenti evangelici della vita quotidiana e aiutare gli spiriti desiderosi di apprendere e di crescere ad affrontare le difficoltà che il cammino pone quando si sceglie una vita di servizio. Ed eccolo lì ancora Giorgio, dopo la conferenza pubblica di Palermo in cui ha dato il suo sostegno ai giudici in prima linea, seduto ad un ennesimo tavolo di un ennesimo albergo a spiegare in cosa consiste il compito che gli è stato affidato. Siamo in provincia di Catania, alle falde del vulcano Etna, dove tutta la nostra storia è cominciata più di cinquant’anni fa, con Eugenio Siragusa. Fedele ad una devozione che non è mai venuta meno, a prescindere dagli eventi, Giorgio non avrebbe mai potuto scegliere un altro luogo per dare il via alla sua missione in Sicilia. Sento la sua voce accompagnata da un gran sorriso luminoso che spiega senza fatica i tre settori in cui si divide la sua opera: il messaggio, Funima e Antimafia. Con calma e fermezza offre a tutti i presenti una possibilità per rendersi utili al prossimo, una chance per mettere in pratica e alla prova il proprio desiderio di una società migliore, più equa, più giusta, più pulita. Ad ascoltarlo un gruppo di circa cinquanta persone arrivate pian piano da diverse parti della Sicilia. Mi colpisce e mi appare di buon auspicio la partecipazione di diversi giovani. Sono presenti anche vecchi amici di Giorgio tra cui il buon Saro Pavone che funge da coordinatore dei lavori e Salvo Briga che gli regala un segno di bentornato proprio dall’Etna rendendosi così strumento del Cielo con una strepitosa immagine che ritrae un’astronave di luce sopra il Monte Sona-Manfré. Un segno celeste che Giorgio stesso ha voluto commentare nel messaggio che precede questa cronaca (I segni che accompagnano il nostro cammino, del 19 marzo 09). Dopo l’introduzione Giorgio si rende disponibile a rispondere a domande e perplessità. Rompe il ghiaccio Serenella, una signora di Agrigento accompagnata da due amici, che confessa di essersi sentita chiamata ad appoggiare Giorgio da una serie di segni di carattere personale che l’hanno quindi portata a voler organizzare immediatamente una conferenza nella sua città già per il prossimo mese di aprile. E’ poi Grazia, Grey per gli amici, a raccontare attraverso quali esperienze, davvero una più particolare e significativa dell’altra, ha capito di doversi avvicinare a Giorgio e alla sua missione. Grey è un’insegnante di scienze delle scuole elementari, con grande meraviglia ha riportato alcune frasi e domande dei suoi piccoli allievi circa la vita nell’universo e il ritorno del Maestro Gesù. Le molte domande hanno spaziato da questioni di ordine pratico in merito alle problematiche strutturali della nuova sede dell’Arca di Nicolosi ai temi più disparati dalla politica, alla lotta alla mafia, dalla presenza extraterrestre al significato dell’ormai famosa data del 2012, dei difficili tempi che ci aspettano e soprattutto della Sacra promessa del Maestro che segna il fulcro di tutto il nostro operare. “Qualsiasi cosa facciate, in qualsiasi settore dell’opera vi troviate a collaborare, in qualunque momento della vostra vita vi troviate solo uno deve essere il vostro riferimento: il Maestro Gesù-Cristo”, ha ribadito Giorgio con forza e passione. In Lui, nel suo messaggio di Giustizia e Liberazione affondano le radici del nostro Lavoro, nel suo immenso sacrificio a noi rammentato quotidianamente dalle stigmate, risiedono la Forza e il Coraggio per affrontare le difficoltà, nella sua Resurrezione la Certezza di una nuova Vita per tutti coloro che soffrono. Solo con questo sentimento che arde nelle ragioni più profonde dello Spirito sarà possibile sopportare di assistere alle conseguenze logiche e naturali delle azioni che questa società ha scelto e perpetrato nel corso dei secoli. A questo sto pensando mentre ascolto il mio amico e fratello Lorenzo che parla del senso del nostro lavoro antimafia, osservo con quanta determinazione cerca di trasmettere a queste anime desiderose di seguire il nostro stesso cammino l’importanza del sostegno ai giusti a quei pochi che, a prescindere dal proprio credo, dedicano la vita a quegli ideali di giustizia e verità che per noi sono l’essenza del messaggio Cristico. Giorgio ha chiesto anche a noi che lo accompagniamo da tempo di trasferire un po’ della nostra esperienza al suo fianco e dopo Lorenzo tocca a me parlare. Sono un po’ turbata a dire la verità. La mia mente ripercorre velocemente tutte le esperienze che ho potuto vivere di fianco a quest’uomo e alla sua famiglia sin da quando ero poco più che una bambina. Tutto quello che ho imparato, vissuto, sentito, visto, gioito, condiviso…. Ma dentro sento di dover trasmettere prima di ogni cosa la serietà e la delicatezza della posta in gioco. Quella che nemmeno io ho colto appieno ancora. Desidero che le persone che ho di fronte, soprattutto i più giovani, comprendano quanto senso di libertà si provi quando ci si dedica anima e corpo a ciò che più si ritiene vero e giusto, e quanta soddisfazione interiore si possa provare quando si ottiene un risultato dopo un grande sacrificio o una ferma dedizione. Per conseguire questo stato di appagamento e di serenità interiore, che sono in fondo ciò che tutti andiamo cercando, occorrono tre cose fondamentali: la disponibilità a rendersi strumenti di un progetto più grande che si muove sopra ognuno di noi, la serietà nel portare a termine gli impegni che ci si è presi e la responsabilità che ci si deve assumere quando si crede di poter portare una messaggio agli altri, soprattutto se lo si fa in nome del Maestro di tutti i Maestri. Mi rendo conto che sono valori completamente opposti a quelli che i ragazzi, e non solo loro, si vedono propinare tutti i giorni, fatti di godimenti materiali e superficiali di breve durata destinati a lasciarti dentro il vuoto subito dopo, ma tanto vale che sappiano che la via della Croce, quella offerta dal Maestro Gesù e come suo riflesso dalle Stimmate di Giorgio Bongiovanni non è fatta di emozioni che seppur belle se ne vanno passeggere, ma di sentimenti altrettanto belli che però vanno radicati nella tolleranza, nel rispetto, nella coerenza, nel sacrificio, nell’amicizia, nelle opere, nell’impegno quotidiano. Ascoltano tutti attentamente le mie parole e subito dopo quelle di Giovanni, il figlio di Giorgio, che veloce e asciutto spiega le attività di Funima mostrando già, senza equivoci, la natura del suo carattere forte e diretto. Mi rilasso un po’ guardando questi nuovi volti, molti dei quali mi sono già famigliari e mi sento ottimista. Ci sarà molto lavoro da fare, ma l’affetto, la devozione, il senso di rispetto e di ansia di partecipare che sprigionano i gesti, i sorrisi e gli sguardi sono una grande iniezione di speranza e voglia di cominciare questa nuova battaglia. Giovanni, Casimiro, Angelo, Claudio, Valeria, Giusy, Giorgino, David, Michele, Gaetano, Stefano, Mimma, Nunzio, Serenella, Grey, Paolo….. e i vecchi amici di Giorgio, Saro, Enzo, Nino, e tutti quelli che piano piano impareremo a riconoscere e ricordare hanno già allargato i nostri cuori con la sola loro presenza. Un nuovo inizio, un nuovo tempo celebrato anche dalla maestria di Giancarlo che con la moglie Simona ha voluto omaggiare Giorgio e tutti i presenti con una torta bellissima (e buonissima!!) guarnita con l’immagine di Giorgio e del Maestro.
Ci rivedremo tra prestissimo e meno male che la tecnologia ci aiuterà a colmare quel senso di mancanza che il distacco, seppur breve, per sua natura, ha già provocato. Grazie a tutti dal profondo per quella impagabile voglia di vivere una Vita vera che risveglia e rincuora tutti gli Spiriti che si riconoscono sul cammino.
Anna
Sant’Elpidio a Mare (Italia) 11 marzo 2009
|