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Pubblichiamo con un sentimento di grande tristezza e profonda rabbia la drammatica situazione attuale del nostro pianeta che ci mette di fronte al devastante grado di inciviltà e abbrutimento etico e morale cui è giunta la nostra società, malata di un gravissimo male chiamato egoismo.
In questa mappa troverete riportati in immagini i dati ufficiali delle guerre che si combattono nei nostri continenti, della fame che attanaglia una percentuale sempre maggiore della popolazione mondiale e i punti in cui sono presenti le installazioni nucleari e lo spiegamento di migliaia di armi con testata atomica. Non sono segnalate in questa mappa le ampie zone del pianeta gravemente inquinate, lo scioglimento dei ghiacci e la gravissima situazione del grande polmone del pianeta: la foresta amazzonica che sta inesorabilmente giungendo verso il collasso. Una realtà a dir poco agghiacciante.
Questa è l'eredità che stiamo consegnando ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Grazie a Dio, però, abbiamo la certezza del Cristo, del Suo imminente ritorno.
Vi lasciamo al severo messaggio che i nostri Fratelli Cosmici, che dall'alto ci osservano, ci hanno trasmesso e alla premessa del loro messaggero in missione sulla terra: Giorgio Bongiovanni.

La redazione
9 novembre 2009

 

 

MAPPA PANORAMICA DELLA SITUAZIONE MONDIALE:
FAME, GUERRE, ARMI ATOMICHE E CENTRALI NUCLEARI

Aggiornamento: 11 - 2009

(Per accedere all'informazione cliccare sulle icone. *Le zone della fame messe in evidenza e le icone sullo spiegamento di armi sono illustrative)

MESSAGGI PER L'UMANITÀ:

  LE ARMI DELLA MORTE E L'IRA DI DIO!  

LA REAZIONE POTENTE DELLE FORZE DIVINO-NATURALI DEGLI ELEMENTI DELLA MADRE TERRA

 

AMMONIMENTO INDIRIZZATO AI VERTICI DELLA POLITICA E DELL’ESERCITO MILITARE DELL’INGHILTERRA E A TUTTI GLI ISTITUTI DI COMANDO DELLE MAGGIORI POTENZE DELLA TERRA

 

 

 

 

MAI NEL MONDO C'È STATA TANTA FAME COME OGGI

La fame nel mondo raggiungerà un record storico quest'anno: sono 100 milioni in più dell'anno scorso le persone che soffrono la fame e la povertà. Secondo gli ultimi dati resi noti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione (FAO) a Roma, ogni giorno più di un miliardo di persone soffre la fame.

“La crisi silenziosa della fame - che colpisce un uomo su 6 - comporta un serio rischio per la pace e la sicurezza mondiali”, mette in guardia il direttore generale della FAO, Jacques Diouf.

Fonte: Il Pais di Madrid – giugno 2009

 

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LA FAO: UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE CHE SPECULA SUL SANGUE DEI POVERI BAMBINI AFFAMATI

 

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NEL MONDO CI SONO OLTRE 25 GRANDI CONFLITTI IN CORSO. QUESTO È IL QUADRO APPROSSIMATIVO DELLA SITUAZIONE NEL 2009.

In questo schema sintetizziamo i dati rilevati da diversi mezzi di informazione al fine di offrire una visione globale della situazione del nostro pianeta. Tuttavia è impossibile indicare delle cifre esatte, i conflitti sono costanti e non ci sono mezzi informativi affidabili al riguardo. Non vengono riportati tutti i reali conflitti bellici di varia natura esistenti al momento, ma solo alcuni di essi. Se questa è la visione limitata del panorama reale, non è difficile immaginare come sarebbe una visione completa.

I 10 PRINCIPALI BUDGET MILITARI DEL 2008
Le spese sono stimate in miliardi di dollari americani

Stati Uniti
U$D 607.000.000.000
Germania
U$D 46.800.000.000
Cina
U$D 84.900.000.000
Giappone
U$D 46.300.000.000
Francia
U$D 65.700.000.000
Italia
U$D 40.600.000.000
Regno Unito
U$D 65.300.000.000
Arabia Saudita
U$D 38.200.000.000
Russia
U$D 58.600.000.000
India
U$D 30.000.000.000

PRINCIPALI PARTECIPAZIONI NAZIONALI NELLE VENDITE DI ARMI. CIFRE ANNO 2007
Le cifre sono stimate in miliardi di dollari americani

Stati Uniti
U$D 212.400.000.000

India
U$D 3.700.000.000

Europa Occ. + Regno Unito
U$D 107.600.000.000

Corea del Sud
U$D 2.900.000.000

Russia
U$D 8.200.000.000

Singapore
U$D 1.100.000.000

Israele
U$D 5.000.000.000

Canada
U$D 600.000.000

Giappone
U$D 4.800.000.000

Australia
U$D 500.000.000

Dal 2005 si è verificata un'impennata nel somministro di grandi armi convenzionali. La media annuale nel periodo 2004–2008 ha raggiunto un 21 per cento in più del periodo 2000–2004. Stati Uniti e Russia hanno mantenuto la loro lidership come imassimi esportatori, a seguire Germania, Francia e Regno Unito.
Questi cinque paesi insieme hanno rappresentato il 79 per cento del totale delle esportazioni effettuate nel periodo 2004-2008. Questi paesi sono allo stesso tempo i principali fornitori dalla fine della guerra fredda y sono responsabili di almeno tre quarti delle esportazioni annuali.

PRINCIPALI PAESI PRODUTTORI E VENDITORI DI ARMI NEGLI ULTIMI 10 ANNI:

Stati Uniti Russia Regno Unito Francia Italia

Spagna

Germania Cina Svezia Israele Olanda Canada
Australia Belgio Corea del Sud Ucraina Bielorussia Singapore
India Brasile Sudafrica Romania Turchia Argentina
Bulgaria Austria Repubblica Ceca Giappone Ungheria Polonia
Serbia Pakistan Egitto Iran        

FONTE: SIPRI YEARBOOK 2009 - http://www.sipri.org/yearbook/2009/files/SIPRIYB09summaryES.pdf

 

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IRAQ: 1.150.000 di morti dal 2003 – Guerra con USA, NATO e conflitti interni (Causa principale: Petrolio e controllo strategico militare)

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ISRAELE - PALESTINA: 7.000 morti dal 2000 - Conflitto interno fratricida (Causa principale: Interessi politici, economici e territoriali)

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LIBANO:1.200 morti dal 2006 – Conflitti con Israele e interni (Causa principale: Interessi politici, economici e territoriali)

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TURCHIA: 41.200 morti dal 1984 – Conflitto Kurdistan (Causa principale: Interessi politici, economici e territoriali)

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AFGHANISTAN: 1.038.000 morti dal 1980 – Guerre con l'URSS, la NATO e conflitti interni (Causa principale: Controllo strategico militare, economico e politico, controllo del narcotraffico)

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PAKISTAN: 14.300 morti dal 2004 – Conflitti interni, Pashtunistan, Balucistan, guerra contro i talebani (Causa principale: Controllo strategico militare, economico e politico)

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INDIA: 149.000 morti dal 1979 – Conflitti interni, Assam, Kashmir, Naxaliti Causa principale: Controllo strategico militare, economico e politico)

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SRI LANKA: 90.000 morti dal 1983 – Conflitti interni (Causa principale: Interessi politici e guerra fratricida)

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BIRMANIA:  30.000 morti dal 1988 – Conflitti interni, Karen (Causa principale: Interessi politico-economici)

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THAILANDIA: 3.500 morti dal 2004 – Conflitti interni, Pattani (Causa principale: Interessi politico-economici)

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FILIPPINE: 71.000 morti dal 1984 – Conflitti interni, Mindanao (Causa principale: Interessi politico-economici)

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SOMALIA: 500.000 morti dal 1991 – Conflitti interni e Guerra contro USA (Causa principale: Controllo strategico militare, interessi economici)

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ETIOPIA: 4.000 morti dal 1994 – Conflitti interni, Ogaden (Causa principale: Interessi politico-economici)

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R. D. DEL CONGO:  5.000.000 di morti dal 1998 – Conflitti interni (Causa principale: Controllo delle risorse naturali, petrolio, diamanti, coltan, guerre fratricide)

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UGANDA: 200.000 morti dal 1987 – Conflitti interni (Causa principale: Diamanti, controllo delle risorse naturali, guerre fratricide)

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SUDAN: 450.000 morti dal 2003 – Conflitti interni, Darfur (Causa principale: Controllo delle risorse naturali, guerre fratricide)

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REP. CENTROAFRICANA: 2.000 morti dal 2003 – Conflitti interni (Causa principale: Interessi economici e politici, guerre fratricide)

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CIAD: 2.000 morti dal 2005 – Conflitti interni (Causa principale: Controllo delle risorse naturali, guerre fratricide)

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NIGERIA: 14.800 morti dal 1994 – Conflitti interni, Delta (Causa principale: Petrolio)

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ALGERIA: 150.500 morti dal 1992 – Conflitti interni (Causa principale: Interessi politici)

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COSTA D'AVORIO: 5.000 morti dal 2002 – Conflitti interni (Causa principale: Controllo delle risorse naturali, interessi politici e economici)

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RUSSIA: 200.000 morti dal 1999 – Conflitti interni, Cecenia (Causa principale: Interessi politici, controllo strategico militare)

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GEORGIA: 2.900 morti dal 1991 – Conflitti interni, Ossezia e Abjasia (Causa principale: Interessi politici, controllo strategico militare)

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STATI UNITI: 9.000 morti dal 2001 – Guerra "contro il terrorismo", guerra in Iraq, guerra in Afghanistan (Causa principale: Interessi politico-economici, controllo strategico militare, controllo delle risorse naturali)

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COLOMBIA: 300.500 morti dal 1964 – Guerra contro il Narcotraffico, conflitti interni (Causa principale: Interessi politico - economici, controllo strategico militare, controllo delle risorse naturali, controllo del narcotraffico)

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MESSICO: 16.000 morti dal 2005 – Guerra contro il Narcotraffico (Causa principale: Interessi politico - economici, controllo del narcotraffico)

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HAITI: 1.500 morti dal 2004 – Conflitti interni (Causa principale: Interessi politico - economici)

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IL PERICOLO MONDIALE DELLE ARMI ATOMICHE

Le armi nucleari sono esplosivi la cui fonte di energia si basa su reazioni nucleari. Sono le piú pericolose in quanto il loro potere distruttivo può raggiungere decine o centinaia di km dal punto di innesco. Non si conosce alcun materiale capace di resistere all'impatto di un'arma nucleare. Oltre alla distruzione provocata dall'esplosione, le conseguenze negative riguardano la contaminazione radiattiva e l'inverno nucleare.

Queste armi sono un grave problema per gli abitanti del mondo, perchè si può morire in seguito ad un'esplosione o si può soffrire tutta una vita per una malattia causata dall'utilizzo di queste armi.
Le cifre che presentiamo sono state raccolte da diversi mezzi d'informazione. Non è possibile essere certi della loro esattezza perchè vengono occultate all'opinione pubblica nel loro valore reale.

Con l'arsenale nucleare esistente al momento sulla Terra, l'uomo potrebbe distruggere sette volte la Terra.

 

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HIROSHIMA - NAGASAKI 1945 - 2007 / 09

 

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RUSSIA possiede oltre 7000 armi nucleari attive

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STATI UNITI possiedono oltre 5000 armi nucleari attive

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FRANCIA possiede oltre 350 armi nucleari attive

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CINA possiede oltre 250 armi nucleari attive

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REGNO UNITO possiede oltre 200 armi nucleari attive

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ISRAELE possiede oltre 200 armi nucleari attive

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INDIA possiede oltre 100 armi nucleari attive

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PAKISTAN possiede oltre 80 armi nucleari attive

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COREA DEL NORD possiede oltre 5 armi nucleari attive

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SCIENZA SENZA COSCIENZA: LE CENTRALI NUCLEARI

Le centrali nucleari sono incaricate di produrre una percentuale dell'energia elettrica che si consuma nel mondo, ma questa produzione comporta l'elaborazione di sostanze tossiche che minacciano la salute dell'uomo e l'ambiente. L'incidente accaduto a Cernobyl ne è soltanto un esempio.

C'è qualcosa che non dobbiamo dimenticare. Le centrali nucleari presentano un rischio in più oltre al pericolo di eventuali incidenti: offrono la possibilità di dare origine a mercati illegali di uranio e plutonio arricchito che servono per ottenere nuove armi nucleari. A questo punto, anche se dobbiamo accogliere con soddisfazione tutti gli accordi di riduzione di armi nucleari, il miglior modo di impedire la proliferazione nucleare è l'abbandono delle centrali nucleari, l'unica garanzia di raggiungere un giorno la denuclearizzazione totale.

I seguenti dati sono stati rilevati da Greenpeace, Peacereporter, Wikipedia e confermati da diversi mezzi informativi. Da sottolineare che sono inclusi i reattori dichiarati fuori servizio alla data di oggi. Non sono inclusi i reattori per la “ricerca”.

L'uso delle centrali nucleari è strettamente legato allo sviluppo di armi nucleari, il quale rappresenta un pericolo costante.

 

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INCIDENTI NUCLEARI

 

A seguire la lista dei paesi che dichiarano di possedere o di aver posseduto reattori nucleari per la ricerca e che non si considerano nella lista di paesi che sviluppano o che hanno l'energia nucleare:

Algeria Austria Bangladesh Bielorussia Cile Colombia
Cuba Danimarca Egitto Estonia Giamaica Grecia
Indonesia Kazakihstan Lettonia Libia Malaysia Marocco
Polonia Porto Rico R.D. Congo Serbia Siria Thailandia
Turchia Uzbekistan Venezuela Vietnam        

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CANADA: 18 reattori nucleari

(Foto: Impianto nucleare di Bruce, Ontario, con 8 reattori)

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STATI UNITI 105 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Byron, Illinois, con 2 reattori)

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MESSICO: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Laguna Verde, Veracruz, con 2 reattori)

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BRASILE: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Angra, Rio di Janeiro, con 2 reattori)

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ARGENTINA: 3 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Atucha I, Provincia di Buenos Aires, con 2 reattori)

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REGNO UNITO: 19 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Sellafield, Inghilterra, con 6 reattori e diversi impianti di processamento di materiale radiattivo)

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SPAGNA: 8 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Cofrentes, Valencia, con 1 reattore)

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FRANCIA: 60 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Civaux, Vienne, con 2 reattori)

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NORVEGIA: 4 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Kjeller, con 3 reattori)

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FINLANDIA: 5 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Olkiluoto, Eurajoki, con 3 reattori)

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SVEZIA: 10 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Forsmark, Uppland, con 3 reattori)

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GERMANIA: 17 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Krümmel, Amburgo, con 1 reattore)

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BELGIO: 7 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Doel, Amberes, con 4 reattori)

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OLANDA: 4 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Borssele, con 1 reattore)

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REPUBBLICA CECA: 6 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Temelín, con 2 reattori)

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ITALIA: 6 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Caorso, Piacenza, con 1 reattore)

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SVIZZERA: 5 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Leibstadt, Argovia, con 1 reattore)

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SLOVACCHIA: 4 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Bohunice, Trnava, con 2 reattori)

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UNGHERIA: 6 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Paks, con 4 reattori)

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SLOVENIA: 1 reattore nucleare

(Foto: Centrale nucleare di Krško, con 1 reattore)

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BULGARIA: 6 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Kozloduy, con 6 reattori)

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ROMANIA: 3 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Cernavodă, con 3 reattori)

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LITUANIA: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Ignalina, Visaginas, con 2 reattori)

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UCRAINA: 17 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Rovno, con 4 reattori)

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RUSSIA: 39 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Kalinin, Udomlya, con 3 reattori)

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ARMENIA: 2 reattori nucleari. Foto: Centrale nucleare di Metsamor, con 2 reattori)

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ISRAELE: 1 reattore nucleare

(Foto: Centrale nucleare di Néguev, Dimona, con 1 reattore)

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IRAN: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Bushehr, con 2 reattori)

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PAKISTAN: 3 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Chashma, Mianwali, con 2 reattori)

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INDIA: 23 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Narora, Uttar Pradesh, con 2 reattori)

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CINA: 22 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Qinshan, Zhejiang, con 4 reattori)

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TAIWAN: 8 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Chin Shan, con 2 reattori)

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COREA DEL NORD: 5 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Yongbyon, con 2 reattori)

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COREA DEL SUD: 25 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Uljin, con 4 reattori)

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GIAPPONE: 55 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Hamaoka, Shizuoka, con 5 reattori)

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FILIPPINE: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Bataan, con 1 reattore)

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SUDAFRICA: 2 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Koeberg, Città del Capo, con 2 reattori)

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AUSTRALIA: 3 reattori nucleari

(Foto: Centrale nucleare di Lucas Heights, New South Wales, con 1 reattore)

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